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4.10 — Conformità: riferimenti AI Act e GDPR

Questa lezione è una griglia di domande, non un parere legale. La classificazione dipende dal sistema, dalla finalità, dalle persone coinvolte e dal ruolo dell’organizzazione.

  • Pratiche vietate — alcuni usi di manipolazione, social scoring e riconoscimento delle emozioni sono vietati, secondo dettagli ed eccezioni del regolamento.
  • Sistemi ad alto rischio — alcuni usi in recruiting, istruzione, credito o servizi essenziali possono richiedere gestione del rischio, documentazione, log e supervisione umana.
  • Obblighi di trasparenza — a seconda del caso, le persone devono sapere di interagire con un’IA o di vedere contenuti generati o manipolati.
  • Altri usi — non sono “senza regole”: GDPR, lavoro, consumatori, diritto d’autore, contratti e norme settoriali possono applicarsi.

Al 19 luglio 2026, la Commissione europea indica che i divieti e l’alfabetizzazione IA si applicano da febbraio 2025 e le regole di governance e per l’IA a uso generale da agosto 2025. Dopo l’accordo politico sull’AI Omnibus, alcune regole ad alto rischio sono annunciate per il 2 dicembre 2027 e il 2 agosto 2028, secondo la categoria.

Verifica sempre il quadro normativo ufficiale della Commissione europea.

Documenta finalità e base giuridica, minimizzazione e conservazione, fornitori e trasferimenti, sicurezza e diritti, e la necessità di una valutazione d’impatto. La regola pratica non è “mai dati personali a un modello”, ma minimizzare, autorizzare, proteggere, contrattualizzare e documentare.

In sintesi

  • Classifica un uso reale, non l’etichetta “agente” o “chatbot”.
  • AI Act e GDPR possono applicarsi insieme alle norme settoriali.
  • Verifica le fonti ufficiali prima di ogni decisione; questa pagina non è un parere legale.
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